Scutari

La città di Shkodra Scutari

Scutari è una città dell’Albania nordoccidentale, capoluogo della prefettura che porta lo stesso nome.

Diversamente conosciuta come la capitale culturale dell’Albania, Scutari, ha sicuramente una storia molto ricca. L’antica città illirica con la sua architettura speciale ti permetterà di vivere la città dai mille volti; Greco, Romano, Veneziano, Bizantino e Turco con magnifiche chiese e moschee.

Scutari è stata valutata, in tempi diversi, come un nodo di importanza geostrategica per la vicinanza tra montagne, lago, mare e importanti strade nei Balcani occidentali.

Scutari ha una superficie di circa 872,71 km2 nel nodo idrografico vicino al lago omonimo e ai fiumi Drin, Buna e Kir, Alpi albanesi a est dove si trovano le cime del Cukal (1.722 m), Maranaj (1.576 m) ,Sheldia e Tarabosh (circa 700) mentre a ponente troviamo il mare Adriatico.

Ha un clima mediterraneo con inverni miti e umidi ed estati calde e secche.Le temperature medie annue vanno da 11,8°C a 14,0°C. In inverno c’è un vento freddo e forte, chiamato vento di murlan mentre a fine in autunno soffia il vento shirok, accompagnato dalle piogge e dal rigonfiamento dei fiumi.

La quantità di precipitazioni è abbondante e cadono in media 2500 mm di pioggia all’anno. Il mese più freddo dell’anno è gennaio, mentre il mese più caldo dell’anno è luglio.

La storia di Scutari

L’area intorno in cui oggi troviamo la città con una storia di 2.500 anni è stata abitata sin dalla preistoria ci sono, infatti, tracce del Paleolitico medio che ne attestano la sua storicità. La vita civile a Scutari comincia nel VI-V secolo a.C., quando inizia la fortificazione delle mura attorno ad essa.

La città conosce uno sviluppo economico, che è dimostrato dal conio di monete in città, già nel 230 a.C. Nel 181 a.C., Scutari (Skodra in latino) divenne la capitale del regno illirico governato dal leggendario re illirico Gent, della tribù illirica degli Ardiani.

La città viene menzionata negli scritti del tempo come la più difficile da conquistare, grazie anche alla sua posizione naturalmente fortificata e alle grande mura di cinta da cui era circondata.

Nel 168 a.C., durante la terza e ultima guerra illirico-romana, il re Gent fu costretto a consegnare la città ai romani, divenne, così, uno dei capoluoghi meridionali della provincia della Dalmazia nonché un importante centro dell’Impero romano lungo la costa orientale adriatica.

A partire dal 42 d.C., Scutari si trasforma in un municipium, cioè una colonia romana, i cui abitanti avevano lo status di cittadini romani con tutti i diritti e gli obblighi.

Nel Medioevo, la città fece parte delle formazioni statali serbe, bulgare e zeta – in parte anche bizantine – fino alla caduta dell’impero serbo nel XV secolo.

XIV Fu poi occupata dai Balshaj, che dopo essere stati sconfitti nella battaglia di Savra, Balsha II cedette la città a Shahin fino a quando non si stabilirono la presenza ottomana in queste zone e la pressione veneziana aumentò. I Balshaj si arresero a Venezia nel 1396. Nel 1448 gli abitanti di Scutari dipendenti dai Veneziani combattono contro Skanderbeg. Nel 1474 Sulejmani assediò Scutari, ma la città fu coraggiosamente difesa da Antonio Loredano e 2500 soldati, con l’aiuto di Cernojevic Zeta e degli altipiani Arber.

Il secondo assedio nel 1478 fu guidato da Mehmet il Conquistatore, che si arrese dopo il trattato di pace di Istanbul nel 1479. Durante il periodo dell’Impero Ottomano, la città divenne il centro del sangiaccato nel 1485 e il commercio iniziò a fiorire e nel 1832 terminò il periodo pascià.

Con la fine della prima guerra mondiale, a Scutari fu istituita un’amministrazione internazionale. Dopo il Congresso di Lushnja, nel 1920, la città è amministrata dal governo albanese emerso da questo congresso.

Nel 1945 si instaura la dittatura comunista e la città subisce per 45 anni la repressione che vuole privare la città delle sue tendenze democratiche e culturali, dei rapporti con il mondo e della sua economia tradizionale, facendo di tutto per far perdere alla città la sua identità.

Tuttavia, è stato il popolo di Scutari a dare i primi segnali in Albania per il nuovo percorso della democrazia dal gennaio 1990.

Scutari e la sua caratteristica architettura

Shkodra è nota per la sua caratteristica fisionomia civica con strade strette, un tempo realizzate con pietra indurita, alti muri di pietra su entrambi i lati e semplici case caratteristiche a due piani, con piano terra disabitato e grandi porte, ampi cortili delle case con diversi tipi di fiori

Le ultime costruzioni del sec. XX sono influenzati dalle tendenze architettoniche tradizionali, dal razionalismo italiano e dal realismo socialista.

All’ingresso del Bazaar c’era un Hammam costruito dal cosiddetto Allaman Begu datato 1519, noto come Old Hammam. Pjetër Bogdani ricorda che all’ingresso dell’hamam vi era una scritta in marmo con numeri romani (1470, 5 ottobre).

All’ingresso della città si può immediatamente vedere il Castello di Scutari, che si trova tra il fiume Buna, il Nilo e il lago di Scutari. Questo castello è gigante e cosi porta la sua storia per la leggenda di Rozafa, che era una bella donna di Scutari che si sacrificò per costruire le mura di questo castello. Rozafa ha incarnato in quelle mura tutto il suo sacrificio ma non solo, e quello di tante altre donne che al di là della loro fragilità hanno una forza interiore.

Sotto il castello si trova il Lago di Scutari, che è il più grande dei Balcani con la località turistica di Shiroka.

Cosa mangiare a Scutari

Scutari, oltre ad essere una città ospitale, con tradizioni e culture che attraggono tutti coloro che la visitano almeno una volta, si distingue per l’arte della cucina a cui fa seguito più finezza. Tava e Krapit è uno dei piatti di Scutari che trae origine dalla creazione del grande bazar, dove gli chef si occupavano della lavorazione del pesce di lago e lo servivano ai mercanti. Altri piatti tradizionali includono yahni con prugne, nudi con zucca, tespixhe.

La città di Scutari, come tutta la regione, la possiamo definire amichevole verso i ciclisti e pedoni, luogo ideale dove trascorrere delle belle giornate, tra percorsi naturalistici e panorami stupendi, un luogo che merita almeno una visita nella tua vacanza in Albania.

Cosa vedere e cosa fare a Scutari

Museo storico di Scutari

Il museo storico di Scutari situato nel centro della città, è anche conosciuto come la "La casa di

Vendi i Deshmise dhe Kujteses - Site of Witness and Memory

Il sito di testimonianza e memoria è l'unico memoriale che commemora le vittime del regime comunista

Museo Marubi

Il Museo Marubi è il primo museo di fotografia in Albania nonché uno dei più ricchi della regione

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